Carriera


L’avventura nel Torino non inizia però nel migliore dei modi, gioca poco e non riesce a esprimere il suo calcio. L’anno dopo la musica cambia, sulla panchina degli allievi del Toro siede mister Giacomo Ferri, che dà piena fiducia a Fabio, ricambiata dal ragazzo con prestazioni esaltanti, tanto che i dirigenti del Torino, per volere dell’allora D.S. Gigi Pavarese, il 18 Ottobre del 1999 fanno firmare a Fabio il suo primo contratto da professionista.
Fabio Quagliarella esordisce in Serie A il 14 Maggio del 2000, quando un Torino, oramai retrocesso, dà spazio ai suoi giovani migliori. In quegli anni il Torino vive momenti difficili con continui saliscendi tra la serie cadetta e la serie maggiore, costringendo i suoi dirigenti ad affidarsi a giocatori di esperienza e trasferendo i suoi giovani migliori nelle serie minori a fare esperienza. Per questi motivi Fabio, appena maggiorenne, approda alla Florentia Viola, in serie C2, appena fondata dalla famiglia Della Valle. L’esperienza nella Florentia è breve e non delle migliori, tanto che a fine stagione il Torino, proprietario del cartellino del giovane Quagliarella, trasferisce Fabio nella squadra del Chieti, che milita in serie C1. La stagione nel Chieti è esaltante; le giocate di Fabio portano il Chieti vicinissimo ai playoff di categoria e al record di punti della squadra nelle serie di appartenenza.
Nel frattempo, Renato Zaccarelli, bandiera storica del Torino calcio, diventa dirigente della squadra granata con il compito di risollevarne le sorti. Il nuovo dirigente decide di affidarsi proprio ai tanti giovani del vivaio, che negli anni precedenti sono stati trasferiti nei vari club minori per fare esperienza e tra questi giovani c’è Fabio Quagliarella. La decisione assunta da Zaccarelli risulta vincente, il Torino ha un anno travolgente che lo porta in serie A e tra gli artefici di tale promozione c’è anche Fabio. La sfortuna, però è dietro l’angolo, proprio nell’anno della promozione, il Torino, dopo 99 anni di gloriosa storia calcistica, fallisce. Nei due mesi successivi, in attesa della chiamata da parte dei dirigenti del Torino, Fabio rientra a Castellammare e si allena con la squadra della sua città, la Juve Stabia, finchè gli viene comunicato che il suo cartellino è stato acquisito dall’Udinese calcio che, immediatamente, lo cede in prestito all’Ascoli. L’esperienza nell’Ascoli in serie A, nonostante il battesimo del suo primo goal nella serie maggiore, avvenuto il 21 Dicembre del 2005, non è tra le più esaltanti del giocatore, 33 presenze e 3 goals all’attivo, ma l’esplosione è nell’aria. La stagione successiva l’Udinese cede la metà del suo cartellino alla Sampdoria, che diretta da mister Walter Novellino, conduce un campionato esaltante grazie alle prodezze, goals ed assist, proprio di Fabio.
Nel frattempo, a fine stagione, Udinese e Sampdoria si giocano alle buste l’intera proprietà del cartellino del giocatore, la spunta l’Udinese e Fabio diventa un giocatore della squadra friulana del patron Pozzo. In due stagioni all’Udinese Quagliarella colleziona 73 presenze e 25 goal, tantissimi spettacolari, che lo consacrano definitivamente come grande attaccante sia in campo italiano sia in campo europeo. Fa così bene che il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, lo vuole come tassello fondamentale per la costruzione della sua squadra: il 30 Agosto del 2009 Fabio Quagliarella esordisce con la maglia azzurra del Napoli.quagliarella Una stagione, quella nel Napoli, che porta ancora una volta Fabio in doppia cifra tra i cannonieri italiani, non accadeva tra i giocatori del Napoli dalla stagione 2000/2001 con Nicola Amoroso, e soprattutto porta il Napoli alla qualificazione all’Europa League. Nonostante la bella stagione l’idilio tra Fabio e la società si spezza e così, a meno di un anno dal suo passaggio alla squadra partenopea, il 27 Agosto del 2010, diventa una giocatore della Juventus.
La prima parte della stagione, con l’allora allenatore mister Del Neri, è superlativa, Fabio entra nel migliore dei modi negli schemi della squadra, 17 presenze e 9 goal all’attivo, ma, ancora una volta la sfortuna è dietro l’angolo: il 06 Gennaio 2011, durante la partita in casa con il Parma Fabio subisce la rottura del legamento crociato del ginocchio destro; stagione finita. Il rientro è comunque da record, il suo ritorno in campo avviene, poco meno di un anno dopo, il 21 Dicembre 2011 al 71° minuto di Catania – Juventus; oltre al campo trova un nuovo allenatore: Antonio Conte. La stagione 2011/2012 con allenatore Antonio Conte lo porta a vincere il suo primo campionato, con la Juventus imbattuta in campionato, e la Supercoppa Italiana battendo in finale proprio il Napoli.
La stagione successiva mister Antonio Conte lo fa esordire in Champion Leauge, l’esordio è subito bagnato dal goal pareggiando i conti contro il Chelsea e sfiorando la vittoria colpendo all’ultimo minuto di gioco la traversa. La stagione di Champion per Fabio è esaltante: 7 presenze e 4 goal all’attivo. In campionato, nonostante il poco utilizzo, 27 presenze, segna 9 goal e contribuisce a portare il secondo scudetto consecutivo alla Juventus, trionfo che si completa nell’agosto del 2013 ribadendo la vittoria dell’anno precedente in Supercoppa Italiana. Nuovo successo in campionato nella stagione 2013/2014 con la conquista del terzo scudetto consecutivo con la maglia della Juventus. L'avventura di Fabio con la maglia bianconera termina il 18 Luglio 2014 con il clamoroso passaggio della punta stabiese ai cugini granata.
Nel gennaio 2016 Fabio Quagliarella passa dal capoluogo piemontese alle maglie blu cerchiate della Sampdoria.


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